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Giaele e Sisara di Artemisia GentileschiDal 30 novembre 2016 all’8 maggio 2017, Palazzo Braschi a Roma ospita la mostra dedicata ad Artemisia Gentileschi, la più famosa pittrice italiana del XVII secolo.

 

 

 

 

Artemisia Gentileschi, figlia del pittore toscano Orazio Gentileschi, nasce a Roma nel 1593 e sin da bambina viene istruita all’arte della pittura. Da subito emerge il suo grande talento, tanto da spingere il padre a scrivere ad un amico che, a soli 3 anni, Artemisia è già capace in pittura tanto quanto un grande maestro. Il suo stile limpido e rigoroso richiama quello del padre, mentre le sue accentuazioni drammatiche sono riprese dallo stile del Caravaggio. La pittrice passa la giovinezza a stretto contatto con gli artisti più in voga del tempo ed è determinata a perseguire la carriera di artista, cosa ai tempi impensabile per una donna. Nel 1611 è però vittima di una violenza che la turberà profondamente anche negli anni a venire: Agostino Tassi, pittore incaricato da Orazio di insegnare alla figlia la tecnica della prospettiva, la stupra. Artemisia, con l’appoggio del padre, denuncia il suo aggressore ed è costretta a sopportare le umiliazioni e il biasimo della società maschilista del tempo. Tassi verrà alla fine condannato a una lieve pena.

Da questo episodio, l’artista troverà ispirazione per il suo lavoro più famoso, la Giuditta che decapita Oloferne, dal quale traspare tutta la sua determinazione e il suo desiderio di rivalsa sulla terribile violenza subita.

La storia e la forza mostrate da Artemisia ne hanno fatto nei secoli un’icona femminile, simbolo della lotta per l’autodeterminazione e contro la violenza sulle donne.

La mostra espone circa 90 quadri che attraversano un arco temporale dal 1610 al 1652. Le opere sono messe a confronto con quelle dei grandi protagonisti della sua epoca – come Giuseppe Ribera, Antiveduto Grammatica, Giovanni Baglione, Simon Vouet, Cristofano Allori e Orazio Gentileschi – per evidenziare come Artemisia sia riuscita ad assimilare i diversi stili, creando però qualcosa di nuovo e unico.

I curatori Francesca Baldassari, Judith Mann e Nicola Spinosa hanno organizzato l’esposizione in sezioni cronologiche, in base ai soggiorni di Artemisia nelle città di Firenze, Roma, Napoli, Venezia e Londra. La mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00 e il prezzo del biglietto è di € 11.