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Castello della Zisa - PalermoTerre da visitare ed esplorare dove immergersi con il corpo e con la mente, dove respirare l’aria di ciò che è stato o stato immaginato, dove scoprire le origini di quanto da secoli viene tramandato attraverso racconti di dei, storie d’amore, tragedie, favole, battaglie e melodie… luoghi dove tra luci e tenebre non si può fare a meno di subire il fascino di quel romantico mistero decadente che abbraccia i miti e le leggende che hanno forgiato la storia e la morfologia delle zone più belle del Mediterraneo. Ecco qualche idea verso cui salpare con GNV.

Sicilia, terra di giganti e misteri tra mitologia e leggenda

Siete appena sbarcati a Palermo? Bene! Direzione Castello della Zisa, (dall’arabo Kars el-Aziza) un capolavoro di architettura bioclimatica dell’epoca (1165-1175) concepito come residenza estiva da Guglielmo I il Malo. Non c’è aria condizionata e tutto è refrigerato in modo naturale e, quando si leva il vento in città, leggenda vuole che i diavoletti che abitano il castello, uscendo, portino fuori tutta l’aria fresca. Attenzione però a non evitarli, poiché loro sono custodi di un tesoro nascosto che potrete trovare solo se riuscirete a contarli tutti. Non sarà facile, la loro posizione a spirale è tale da trarvi in inganno… una diavoleria!

PolifemoScivolando un po’ più a sud e lasciandosi alle spalle i diavoletti, incontreremo un diavolo vero e proprio. Il prossimo mito vi condurrà presso il Monastero di clausura di Palma di Montechiaro dove si narra che suor Maria Crocifissa (Isabella Tomasi, vissuta nella seconda metà del ‘600) avrebbe ricevuto dal demonio in persona un’oscura missiva scritta in caratteri incomprensibili. (P.s l’originale si trova oggi esposta nella torre della Cattedrale di Agrigento).

Ed ancora, potreste decidere di andare a scoprire il mito dello spietato Ciclope Polifemo presso i Faraglioni di Acitrezza (piccolo borgo reso eterno dai Malavoglia), ammirare in tutta la sua imponenza il vulcano Etna (la fucina di Efesto che i Titani condannati da Zeus per la loro ribellione saranno costretti a reggere per l’eternità) o Lu Fusu di la Vecchia (nelle vicinanze dell’antica città greca Selinunte dove avrebbero vissuto le popolazioni di giganti Lotofagi e Feaci), una colonna di oltre 16 metri di altezza realizzata con gli indistruttibili massi degli antenati Gaia e Urano e con la quale un’anziana gigantessa riusciva a tessere gli abiti e le armature per i giganti del villaggio.

Questi sono solo alcuni dei luoghi da visitare nella più grande isola del mediterraneo sorretta da Tifeo, il gigante che sfidò gli dei osando impadronirsi della sede del cielo. Scopri le nuove offerte traghetti GNV per la Sicilia!

La Sardegna dei folletti e dei reperti archeologici

Coddu Vecchiu, Arzachena… vi dice qualcosa? Si tratta della più famosa ed imponente Tomba dei giganti della Sardegna. Sul territorio dell’isola sono presenti 321 monumenti di questo tipo risalenti all’età del bronzo. La leggenda che si tramanda da secoli vuole che queste grandi strutture dalle misteriose origini fossero le tombe di esseri giganti che anticamente abitavano la Sardegna. Chissà quali cerimonie e riti venivano celebrati all’interno delle camere funerarie di queste tombe…

Tomba dei Giganti - Sardegna

Abbandonando i giganti invece, si dice che un dispettoso e goffo folletto maligno di nome lu Pundaccju – con 7 berrette in capo che aveva ricevuto dal diavolo in cambio della rivelazione dei segreti di San Martino – avesse preso l’abitudine di tormentare un umile pastore. Una notte il pastore riuscì però a sottrargli una delle sette berrette, minacciandolo di bruciarla se il crudele silfo non gli avesse rivelato dove si trovava il tesoro che nascondeva. Il folletto è solito apparire nella notte per far dispetti e disturbare il sonno delle sue povere vittime ma… se riuscirete a privarlo di uno dei suoi berretti, potrebbe rivelarvi dove si trova uno dei suoi tesori nascosti!

Tra demoni e giganti la Sardegna offre molte altre leggende da scoprire, tra queste: il sacrificio che dette vita alla fonte miracolosa di Friorosa; il mostruoso moscerino di Siurgus Donigala (luogo ricco di reperti archeologici); le necropoli di Monte Luna, Corongiu e Sant’Acqua Salida.

Ma attenti! Passeggiando per le strade potreste imbattervi nelle is cogas, streghe con il potere di trasformarsi in animali e in oggetti. Siate gentili con loro!

Molte altre storie si celano dietro a questi luoghi pieni di fascino. Prenota subito online il tuo viaggio con le offerte traghetti GNV per la Sardegna e scopri cosa si nasconde dietro ai racconti di miti e leggende di questa incantevole terra!